Unione civile: come farla e come registrarla

Unione civile: come farla e come registrarla

Le unioni civili permettono alle coppie dello stesso sesso di stabilire diritti e doveri e regolare gli effetti patrimoniali della convivenza. Ecco come fare un’unione civile.

L’unione civile permette di riconoscere istituzionalmente i legami di fatto, dando anche agli omosessuali gli stessi diritti e doveri.

La coppia che vuole costituire un’unione civile deve come prima cosa andare presso l’Ufficio di Stato civile del Comune accompagnato da due testimoni e dichiarare di fronte all’Ufficiale la volontà di stringere il vincolo: la legge in questo caso non prevede formule particolari ma è sufficiente una semplice manifestazione di intenti da parte della coppia. Dopo questa formalità, il documento verrà registrato nell’archivio di stato civile e acquista efficacia giuridica.

Ora andiamo ad approfondire come viene fatta un’unione civile e quali effetti ha sul piano giuridico.

Come si costituisce un’unione civile.

Dal 2016 in Italia le coppie dello stesso sesso possono finalmente stringere un’unione civile dando valore istituzionale al loro rapporto di convivenza.

Le unioni civili si costituiscono tra due persone dello stesso sesso che abbaino già compiuto il 18° anno di età attraverso una dichiarazione di intenti davanti all’Ufficiale di Stato civile del Comune in presenza dei due testimoni. In questa sede la coppia di fidanzati si assume i doveri e accettano i diritti discendenti dall’unione civile e dovranno scelgliere l’indirizzo della casa dove costruiranno la loro vita familiare.

Con la costituzione dell’unione civile la coppia acquista specifici diritti e doveri l’uno nei confronti dell’altro. Nello specifico:

  • l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale;
  • l’obbligo alla coabitazione.

Come nel matrimonio tradizionale, anche nell’unione civile le parti sono tenute, ogniuna in relazione alle proprie disponibilità economiche e capacità di lavoro, nel contribuire ai bisogni della coppia. Per quanto riguarda il cognome tutti noi sappiamo bene che nel matrimonio civile la moglie aggiunge al propio cognome quello del marito, mentre nel vostro caso essendo una unione civile è possibile tenere il proprio cognome o indicare un cognome comune a sceltra tra i vostri.

Registrazione dell’atto.

L’unione civile naturalmente produrrà effetti solo dopo la registrazione dell’atto nell’archivio dello stato civile. Il documento che attesta la costituzione del vincolo al suo interno dovrà contenere tassativamente:

  • i dati anagrafici della coppia;
  • l’indicazione del regime patrimoniale prescelto (comunione o separazione dei beni);
  • il luogo di residenza della coppia;
  • i dati anagrafici dei testimoni.

Quello che differenzia il matrimonio civile e religioso da quello dell’unione civile è che la coppia in questione non è tenuta a rispettare l’obbligo di fedeltà. Quindi nessuna scappatella può essere citata in causa per chiedere lo scioglimento del vincolo.

Unione civile: quando è vietata.

Ci sono alcune circostanze che non permettono alla coppia di unirsi civilmente. Le cause che possono impedire l’unione civile sono:

  • una delle due parti è già unita in matrimonio o sia già unito civilmente con un altro partner;
  • una delle parti non ha la capacità di agire (quindi perché minorenne);
  • c’è un rapporto di affinità o parentela tra le parti;
  • una delle parti ha una condanna definitiva per omicidio consumato o tentato nei confronti dell’altro.

Costi dell’unione civile.

Costituire un’unione civile non ha costi particolari rispetto all’ordinaria procedura del matrimonio in Comune. L’unica cosa che può variare è la scelta del luogo in cui effettuare l’unione in quanto ogni Comune stabilisce tariffe diverse per l’affitto della sala, in base al suo prestigio, ai giorni della settimana oppure al mese dell’anno.

Facciamo un esempio con il Comune di Roma: se la celebrazione si tenesse nella sede del Segretariato Generale sarebbe gratuita, invece se viena svolta nelle sale istituzionali Capitoline (di indiscussa bellezza) vedrete che il prezzo si aggirerà sui 150 euro per i residenti mentre 1.200 euro per i non residenti, con delle maggiorazioni di prezzo nei fine settimana.

Invece se vi foste uniti civilmente all’estero siete tenuti a trascriverla, altrimenti sarà improduttiva degli effetti giuridici. In questo caso i costi possono variare in base all’onorario richiesto dal notaio, che di solito si aggira tra i 500 ai 700 euro.